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CHE
COS'E' LA MALARIA
Nonostante la malaria sia una delle malattie più antiche,
siamo ancora molto lontani dalla sua sconfitta definitiva. La malaria
è una malattia febbrile ed acuta, diffusa dal morso della
zanzara Anophele femmina che è stata infettata dal parassita
malarico. È una infezione, dovuta a un protozoo, trasmessa
agli esseri umani attraverso la puntura delle zanzare di solito
tra il tramonto e l'alba. La malaria umana è causata da quattro
specie diverse di parassita che prendono il nome collettivo di Plasmodium:
P. Falciparum, P. Vivax, P. Ovale, P. Malariae. Due di essi sono
molto comuni: il P. Falciparum è la specie più aggressiva
ed è in aumento a livello mondiale. Si può trovare
ovunque ma è più diffuso in Africa e provoca spesso
il decesso dovuto a coma o anemia. Il P. Falciparum si sviluppa
rapidamente nel corpo e i sintomi si manifestano di solito entro
due settimane. Il P. Vivax è esteso in tutta l'Asia, l'Africa,
il Medio Oriente, l'Oceania e l'America; può provocare infezione
e debilitare, ma raramente uccide.
DIFFUSIONE GEOGRAFICA DELLA MALARIA
Due miliardi e 400 milioni di persone (il 40% della popolazione
mondiale) sono esposti al rischio della Malaria. Ogni anno muoiono
di malaria oltre 2 milioni di persone, soprattutto bambini sotto
i 5 anni e donne incinte. La malaria uccide un bambino ogni 30 secondi.
Il 90% dei casi si registra nell'Africa sub sahariana, dove la malattia
è la prima causa di morte.La situazione è destinata
ad aggravarsi per l'aumento della resistenza ai farmaci più
comunemente usati per il trattamento.
LE STRATEGIE DI LOTTA ALLA MALARIA
Per combattere questa minaccia oltre ai soldi occorrono la volontà
politica, una cooperazione concertata a livello internazionale e
un cambiamento di mentalità: bisogna arrivare a considerare
la salute umana e quella ambientale come intimamente intrecciate
sia su scala locale che globale. Entrare in questa ottica è
il passaggio più difficile, ma è anche l'unica opportunità
per dominare la malaria.
LE CURE PER LA MALARIA
Il 50% dei malati africani non risponde più alla clorochina.
Altri farmaci più efficaci costano da 10 a 100 volte di più
della clorochina. Le case farmaceutiche destinano alla malaria meno
dell'1% dei fondi dedicati alla ricerca e allo sviluppo. Non esiste
ancora un vaccino. Recentemente si è riscoperta una pianta
usata in Cina da più di 2000 anni, l'Artemisia Annua, dalla
quale si ricava l’artemisinina. Attualmente si stanno testando
le proprietà terapeutiche della tisana fatta con le foglie
dell'Artemisia Annua Anamed. Per gran parte della popolazione mondiale,
impossibilitata ad avere accesso ai costosi farmaci efficaci, la
coltivazione di questa pianta significherebbe disporre, a bassissimo
costo, di un trattamento di provata validità terapeutica.
PREVENZIONE E ORGANIZZAZIONE NEI VILLAGGI
Sebbene ci sia bisogno di nuovi strumenti, ne esistono già
molti che possono salvare molte vite. Il miglior modo per prevenire
la malaria è evitare di essere morsi. Se si insegna alle
persone come farlo, queste possono combattere le zanzare: riempendo
le fosse o coprendo i contenitori dove ristagna l'acqua e le zanzare;
approvvigionando gli stagni con pesce che mangia le uova di zanzara;
usando insetticidi nei luoghi corretti; proteggendo dagli insetti
le loro case; e piantando alberi che assorbono acqua per asciugare
i suoli fangosi. Questi sono solo alcune delle misure per distruggere
le zanzara dai luoghi endemici. Inoltre la malattia può essere
gestita: come molte malattie, la malaria è meno probabile
che uccida se è scoperta subito e si comincia subito il trattamento.
Questo vuole dire che le famiglie devono essere educate a riconoscerne
i sintomi, specialmente nei bambini; gli ospedali ben forniti di
personale e ben approvvigionati, devono essere vicini per fornire
cure mediche. Considerando che la malattia può degenerare
in 24 ore dai primi sintomi alla morte, una rete fitta di pronto
soccorso e di ospedali in tutte le zone rurali è una misura
fondamentale per evitare che le persone, in particolare i bambini,
muoiano durante il trasporto, come succede ora. È importante
anche localizzare la malattia, e prevedere dove colpirà.
Molti dei morsi della malaria si possono mitigare se vengono anticipati.
Per esempio, localizzando l'espansione dei parassiti resistenti
ai farmaci, le prescrizioni possono essere cambiate prima che le
persone muoiano perché gli vengono date medicine inefficaci.
Tenendo d'occhio i cambiamenti ambientali e gli spostamenti delle
popolazioni, si possono fornire risorse preventive o curative che
possono essere spedite in anticipo all'inizio di un'epidemia. La
possibilità di evitare i morsi di zanzara dormendo sotto
una zanzariera impregnata con un insetticida abbassa enormemente
il rischio di ammalarsi. Significa salvare le vite di molti bambini
per pochi dollari. Più di 20 studi sulle zanzariere da letto
hanno provato che queste sono efficaci nel ridurre la mortalità
infantile per malaria e anche per altre malattie dal 20% al 63%
dei casi.
Sesto Continente Onlus realizza corsi di prevenzione in
Senegal, e nell'ultimo viaggio fatto nel mese di novembre 2004,
sono stati realizzati 7 corsi in quartieri diversi, con la partecipazione
di un totale di 150 persone. Molti dei partecipanti si sono impegnati
a ripetere il corso, e a questi sono state distribuite le prime
60 zanzariere acquistate con i contributi dei donatori italiani.
LE ZANZARIERE IMPREGNATE
COME ALTERNATIVA AL DDT
Dal momento che l'applicazione di insetticidi come il DDT è
inadatta e ormai messo al bando da gran parte del mondo, diventano
assolutamente indispensabili rimedi alternativi. In questo senso
un rimedio molto valido è l'uso di zanzariere trattate con
insetticidi piretroidi abbastanza resistenti ma poco tossici, come
la deltametrina o la permetrina: in alcune zone del Burkina Faso,
del Ciad, del Mali, del Senegal e del Gambia stanno diventando uno
degli accessori domestici più comuni. Le zanzariere da letto
riducono le potenzialità di diffusione della malaria perché
l'anofele di solito si nutre proprio nelle ore serali notturne.
Inoltre gli individui già infetti possono mantenere entro
livelli contenuti il numero dei parassiti nel sangue, ed anche chi
dorme nelle vicinanze di una zanzariera ne riceve un beneficio preventivo.
Ma dal momento che sono molti coloro che non possono permettersi
di acquistarne una, oggi come oggi i programmi più efficaci
tendono a modulare le varie soluzioni in base alle condizioni locali
che via via si presentano: le misure più comuni consistono
nella regolamentazione dei farmaci, in una migliore gestione ambientale,
nel consolidamento dei sistemi sanitari ed in un uso appropriato
dei metodi per il controllo dei vettori e per la protezione personale.
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