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Stopmalaria:
Un progetto fondato sulla certezza che la malaria si possa debellare
Se tutti i bambini dell'Africa usassero le zanzariere si potrebbero salvare mezzo milione di vite in un anno. Bastano 10 euro per comprare una zanzariera, e salvare la vita di 1 bambino. (7 euro per la zanzariera e 3 per le spese di viaggio).
Esistono già mezzi efficaci e poco costosi di prevenzione che potrebbero ridurre sensibilmente l'incidenza della malaria sulla popolazione, ma bisogna trovare il modo di metterli a disposizione di tutte le famiglie. Per questo il primo passo della nostra campagna è la creazione di una rete di volontari locali che, una volta ricevuta una formazione sanitaria di base, si faccia carico di questo compito.
BREVE STORIA DI UNA MALATTIA SOTTOVALUTATA
La malaria è praticamente assente dai programmi di ricerca biomedica sia privati che pubblici dei paesi industrializzati: per questo la si classifica tra le malattie "orfane", per indicare in modo figurato come non si trovi al centro degli interessi dei centri di ricerca e delle case farmaceutiche.

CHE COS'E' LA MALARIA
Nonostante la malaria sia una delle malattie più antiche, siamo ancora molto lontani dalla sua sconfitta definitiva. La malaria è una malattia febbrile ed acuta, diffusa dal morso della zanzara Anophele femmina che è stata infettata dal parassita malarico. È una infezione, dovuta a un protozoo, trasmessa agli esseri umani attraverso la puntura delle zanzare di solito tra il tramonto e l'alba. La malaria umana è causata da quattro specie diverse di parassita che prendono il nome collettivo di Plasmodium: P. Falciparum, P. Vivax, P. Ovale, P. Malariae. Due di essi sono molto comuni: il P. Falciparum è la specie più aggressiva ed è in aumento a livello mondiale. Si può trovare ovunque ma è più diffuso in Africa e provoca spesso il decesso dovuto a coma o anemia. Il P. Falciparum si sviluppa rapidamente nel corpo e i sintomi si manifestano di solito entro due settimane. Il P. Vivax è esteso in tutta l'Asia, l'Africa, il Medio Oriente, l'Oceania e l'America; può provocare infezione e debilitare, ma raramente uccide.
DIFFUSIONE GEOGRAFICA DELLA MALARIA
Due miliardi e 400 milioni di persone (il 40% della popolazione mondiale) sono esposti al rischio della Malaria. Ogni anno muoiono di malaria oltre 2 milioni di persone, soprattutto bambini sotto i 5 anni e donne incinte. La malaria uccide un bambino ogni 30 secondi. Il 90% dei casi si registra nell'Africa sub sahariana, dove la malattia è la prima causa di morte.La situazione è destinata ad aggravarsi per l'aumento della resistenza ai farmaci più comunemente usati per il trattamento.
LE STRATEGIE DI LOTTA ALLA MALARIA
Per combattere questa minaccia oltre ai soldi occorrono la volontà politica, una cooperazione concertata a livello internazionale e un cambiamento di mentalità: bisogna arrivare a considerare la salute umana e quella ambientale come intimamente intrecciate sia su scala locale che globale. Entrare in questa ottica è il passaggio più difficile, ma è anche l'unica opportunità per dominare la malaria.
LE CURE PER LA MALARIA
Il 50% dei malati africani non risponde più alla clorochina. Altri farmaci più efficaci costano da 10 a 100 volte di più della clorochina. Le case farmaceutiche destinano alla malaria meno dell'1% dei fondi dedicati alla ricerca e allo sviluppo. Non esiste ancora un vaccino. Recentemente si è riscoperta una pianta usata in Cina da più di 2000 anni, l'Artemisia Annua, dalla quale si ricava l’artemisinina. Attualmente si stanno testando le proprietà terapeutiche della tisana fatta con le foglie dell'Artemisia Annua Anamed. Per gran parte della popolazione mondiale, impossibilitata ad avere accesso ai costosi farmaci efficaci, la coltivazione di questa pianta significherebbe disporre, a bassissimo costo, di un trattamento di provata validità terapeutica.
PREVENZIONE E ORGANIZZAZIONE NEI VILLAGGI
Sebbene ci sia bisogno di nuovi strumenti, ne esistono già molti che possono salvare molte vite. Il miglior modo per prevenire la malaria è evitare di essere morsi. Se si insegna alle persone come farlo, queste possono combattere le zanzare: riempendo le fosse o coprendo i contenitori dove ristagna l'acqua e le zanzare; approvvigionando gli stagni con pesce che mangia le uova di zanzara; usando insetticidi nei luoghi corretti; proteggendo dagli insetti le loro case; e piantando alberi che assorbono acqua per asciugare i suoli fangosi. Questi sono solo alcune delle misure per distruggere le zanzara dai luoghi endemici. Inoltre la malattia può essere gestita: come molte malattie, la malaria è meno probabile che uccida se è scoperta subito e si comincia subito il trattamento. Questo vuole dire che le famiglie devono essere educate a riconoscerne i sintomi, specialmente nei bambini; gli ospedali ben forniti di personale e ben approvvigionati, devono essere vicini per fornire cure mediche. Considerando che la malattia può degenerare in 24 ore dai primi sintomi alla morte, una rete fitta di pronto soccorso e di ospedali in tutte le zone rurali è una misura fondamentale per evitare che le persone, in particolare i bambini, muoiano durante il trasporto, come succede ora. È importante anche localizzare la malattia, e prevedere dove colpirà. Molti dei morsi della malaria si possono mitigare se vengono anticipati. Per esempio, localizzando l'espansione dei parassiti resistenti ai farmaci, le prescrizioni possono essere cambiate prima che le persone muoiano perché gli vengono date medicine inefficaci. Tenendo d'occhio i cambiamenti ambientali e gli spostamenti delle popolazioni, si possono fornire risorse preventive o curative che possono essere spedite in anticipo all'inizio di un'epidemia. La possibilità di evitare i morsi di zanzara dormendo sotto una zanzariera impregnata con un insetticida abbassa enormemente il rischio di ammalarsi. Significa salvare le vite di molti bambini per pochi dollari. Più di 20 studi sulle zanzariere da letto hanno provato che queste sono efficaci nel ridurre la mortalità infantile per malaria e anche per altre malattie dal 20% al 63% dei casi.
Sesto Continente Onlus realizza corsi di prevenzione in Senegal, e nell'ultimo viaggio fatto nel mese di novembre 2004, sono stati realizzati 7 corsi in quartieri diversi, con la partecipazione di un totale di 150 persone. Molti dei partecipanti si sono impegnati a ripetere il corso, e a questi sono state distribuite le prime 60 zanzariere acquistate con i contributi dei donatori italiani.
LE ZANZARIERE IMPREGNATE COME ALTERNATIVA AL DDT
Dal momento che l'applicazione di insetticidi come il DDT è inadatta e ormai messo al bando da gran parte del mondo, diventano assolutamente indispensabili rimedi alternativi. In questo senso un rimedio molto valido è l'uso di zanzariere trattate con insetticidi piretroidi abbastanza resistenti ma poco tossici, come la deltametrina o la permetrina: in alcune zone del Burkina Faso, del Ciad, del Mali, del Senegal e del Gambia stanno diventando uno degli accessori domestici più comuni. Le zanzariere da letto riducono le potenzialità di diffusione della malaria perché l'anofele di solito si nutre proprio nelle ore serali notturne. Inoltre gli individui già infetti possono mantenere entro livelli contenuti il numero dei parassiti nel sangue, ed anche chi dorme nelle vicinanze di una zanzariera ne riceve un beneficio preventivo. Ma dal momento che sono molti coloro che non possono permettersi di acquistarne una, oggi come oggi i programmi più efficaci tendono a modulare le varie soluzioni in base alle condizioni locali che via via si presentano: le misure più comuni consistono nella regolamentazione dei farmaci, in una migliore gestione ambientale, nel consolidamento dei sistemi sanitari ed in un uso appropriato dei metodi per il controllo dei vettori e per la protezione personale.
COSA PUOI FARE?
In Italia Stopmalaria punta a organizzare iniziative di denuncia, pressione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e a raccogliere fondi in appoggio alla campagna in Africa. Per far emergere dal silenzio questa strage dimenticata abbiamo bisogno del contributo, della creatività e dell'entusiasmo del maggior numero di persone.
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